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Come filtrare l’acqua piovana, di pozzo, di trivellazione o di sorgente?
L’acqua proveniente da una fonte privata non può essere trattata con un solo apparecchio. È necessario procedere per fasi: proteggere l’impianto, trattenere le particelle, trattare i problemi specifici e infine adeguare l’acqua all’utilizzo previsto.
Prima fase
Analizzare l’acqua
L’acqua di pozzo, trivellazione o sorgente può contenere elementi invisibili a occhio nudo. L’analisi permette di individuare i trattamenti realmente necessari.
Principio
Filtrare progressivamente
Prima le particelle più grossolane, poi una filtrazione più fine, quindi carbone attivo e trattamenti specifici in funzione della qualità dell’acqua.
Ultima fase
UV alla fine della linea
Quando è necessaria la disinfezione UV, questa viene effettuata dopo le diverse fasi di filtrazione su un’acqua sufficientemente limpida.
Acqua piovana, di pozzo, di trivellazione o di sorgente: quali differenze?
Prima di scegliere le apparecchiature bisogna identificare l’origine dell’acqua. Ogni risorsa presenta caratteristiche diverse e può richiedere una specifica linea di trattamento.
Acqua piovana
Può trasportare polvere, pollini, particelle provenienti dal tetto, sostanze organiche e impurità legate allo stoccaggio.
Acqua di pozzo
Spesso proviene da una falda poco profonda e la sua qualità può variare in funzione della stagione, delle piogge, del terreno e dell’ambiente circostante.
Acqua di trivellazione
Generalmente prelevata a maggiore profondità, può contenere ferro, manganese, calcare, sabbia fine o altre sostanze disciolte.
Acqua di sorgente
Un aspetto naturale non garantisce la qualità sanitaria. La composizione può variare e deve essere conosciuta prima di scegliere il trattamento.
Un’acqua limpida non è necessariamente utilizzabile senza precauzioni
Alcuni batteri o sostanze disciolte sono invisibili a occhio nudo. Per acqua di pozzo, trivellazione o sorgente, soprattutto per usi sensibili, l’analisi è indispensabile per dimensionare correttamente il trattamento.
Il livello di trattamento dipende anche dall’utilizzo
L’acqua destinata esclusivamente all’irrigazione non richiede le stesse precauzioni dell’acqua utilizzata all’interno dell’abitazione. Più l’utilizzo è sensibile, più diventano importanti il controllo della qualità e l’affidabilità del trattamento.
| Utilizzo | Priorità | Approccio |
|---|
| Irrigazione / esterni | Proteggere pompa e impianto | Filtro di aspirazione e prefiltrazione adatti alla qualità dell’acqua |
| WC / usi tecnici | Affidabilità e pulizia della rete | Pompa, pressione e filtrazione adeguata |
| Usi sanitari | Qualità microbiologica | Analisi, filtrazione completa e trattamento adatto |
| Bere / cucinare | Massimo livello di esigenza | Analisi, impianto conforme e trattamento dimensionato in base all’acqua |
Attenzione alle reti idriche
Un impianto alimentato da una fonte privata deve evitare qualsiasi ritorno o collegamento indesiderato con la rete pubblica. Gli utilizzi devono rispettare la normativa applicabile all’impianto.
Prima dei filtri: filtro di aspirazione, pompa e gruppo di pressione
La filtrazione è soltanto una parte dell’impianto. L’acqua deve prima essere captata, pompata e portata a una pressione sufficiente per alimentare correttamente le diverse apparecchiature.
Filtro di aspirazione
Trattiene i detriti più grossi e protegge l’aspirazione della pompa.
Valvola di non ritorno
Evita il ritorno dell’acqua e aiuta a mantenere l’adescamento dell’impianto.
Pompa
Una pompa di superficie aspira l’acqua; una pompa sommersa la spinge dal pozzo o dalla trivellazione.
Gruppo di pressione
Stabilizza la pressione, limita gli avviamenti ripetuti della pompa e migliora il comfort.
Evitare una filtrazione troppo fine prima della pompa
Una cartuccia fine installata in aspirazione può ridurre l’afflusso d’acqua, rendere più difficile l’adescamento e far lavorare la pompa in condizioni sfavorevoli. La filtrazione principale si installa generalmente dopo la pompa e il gruppo di pressione.
In quale ordine filtrare l’acqua?
Il principio consiste nel procedere dal più grossolano al più fine. Ogni fase protegge quella successiva e aiuta a evitare l’intasamento prematuro delle cartucce.
1
Acqua piovana /
pozzo / trivellazione
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Anticalcare
se necessario
!
In presenza di ferro: prevedere un trattamento adeguato prima della sterilizzazione UV.
Acqua da trattare → pompa / gruppo pressione → filtro autopulente 40 µm → sedimenti 5 µm → carbone attivo → anticalcare se necessario → UV → distribuzione
Fase di filtrazione 1
Prefiltro autopulente da circa 40 micron
Trattiene le particelle più grossolane: sabbia, fanghi, piccoli detriti e materiali in sospensione. La filtrazione relativamente grossolana riduce l’intasamento e protegge le cartucce successive.
Fase di filtrazione 2
Filtrazione sedimenti 5 micron
Questa fase affina la filtrazione e trattiene particelle più piccole: sabbia fine, limo, ruggine e altre materie ancora in sospensione.
Fase di filtrazione 3
Carbone attivo
Il carbone attivo interviene dopo la filtrazione delle particelle. Può contribuire a migliorare il gusto e l’odore dell’acqua e ad agire su determinate sostanze in funzione del materiale filtrante utilizzato.
Cosa fare se l’acqua contiene ferro?
La presenza di ferro è relativamente frequente in alcune acque di pozzo o trivellazione. Può manifestarsi con una colorazione gialla o arancione, depositi rossastri o un sapore metallico.
In questo caso deve essere aggiunto uno stadio di trattamento specifico. La sua posizione dipende in particolare dalla tecnologia della cartuccia per la rimozione del ferro.
Esempio di linea con presenza di ferro
Prefiltro ~40 µm → trattamento del ferro → sedimenti 5 µm → carbone attivo → anticalcare se necessario → UV
Se le cartucce diventano rosse molto rapidamente
Un’acqua molto ricca di ferro può superare la capacità di una semplice cartuccia. Un’analisi permetterà di determinare se è necessario un sistema specifico di deferrizzazione.
Cosa fare se l’acqua di pozzo o trivellazione è calcarea?
Anche l’acqua proveniente da una fonte privata può essere dura. Il calcare può depositarsi nelle tubazioni, negli apparecchi e su alcune apparecchiature di trattamento.
In un impianto con sterilizzatore UV è importante controllare la guaina di quarzo: un deposito di calcare può ridurre la trasmissione dei raggi ultravioletti.
Acqua dura: trattare il calcare prima dell’UV
Quando la durezza dell’acqua lo richiede, il trattamento anticalcare viene installato dopo le fasi di filtrazione e prima dello sterilizzatore UV.
Perché installare lo sterilizzatore UV come ultima fase?
Il trattamento UV agisce sui microrganismi sensibili ai raggi UV-C. Non sostituisce la filtrazione meccanica e non elimina sabbia, ferro, nitrati, metalli pesanti o calcare.
Per funzionare correttamente, lo sterilizzatore UV deve ricevere un’acqua sufficientemente limpida e ben prefiltrata. Per questo viene installato alla fine della linea di trattamento.
Prima dell’UV
Ridurre torbidità e particelle, trattare il ferro quando necessario e limitare i depositi di calcare in caso di acqua dura.
Manutenzione
La lampada UV è un componente soggetto a sostituzione e la guaina di quarzo deve rimanere pulita. La manutenzione deve seguire le indicazioni dello sterilizzatore utilizzato.
Perché far analizzare l’acqua?
L’analisi è particolarmente importante per acqua di pozzo, trivellazione o sorgente. A seconda delle necessità, permette di controllare torbidità, pH, durezza, ferro, manganese, nitrati, conducibilità e diversi parametri microbiologici.
Senza analisi è possibile migliorare visivamente l’acqua lasciando però irrisolto un problema invisibile. L’analisi aiuta quindi a determinare quali apparecchiature sono realmente necessarie e in quale ordine installarle.
Una linea di trattamento adattata invece di un solo apparecchio
Il principio è attribuire a ogni fase una funzione precisa: proteggere, prefiltrare, affinare, trattare un problema specifico e infine disinfettare quando necessario.
Quale soluzione scegliere?
Biopur Habitat propone diverse configurazioni che costituiscono una base coerente e possono poi essere adattate ai risultati dell’analisi e alla portata necessaria.
Filtrazione evolutiva
Prefiltro + filtro triplo
Una base completa di filtrazione meccanica con prefiltrazione delle impurità più grosse e tre bicchieri che permettono di adattare le cartucce alla qualità dell’acqua.
Kit filtrazione acqua piovana, trivellazione, pozzo e sorgente – Filtro autopulente + filtro triplo
Voir le produit → Filtrazione + UV
Pack con sterilizzatore UV 25 W
Prefiltrazione, filtro triplo e trattamento UV come ultima fase per realizzare una linea completa adatta a numerosi utilizzi domestici.
Kit filtrazione acqua piovana, pozzo e sorgente + sterilizzatore UV 25 W
Voir le produit → Maggiore portata
Pack con sterilizzatore UV 55 W
Una configurazione basata sullo stesso principio con uno sterilizzatore UV più potente, destinata agli impianti che richiedono una portata di trattamento maggiore.
Kit filtrazione ad alta portata per acqua piovana, pozzo e sorgente + UV 55 W
Voir le produit → Gli errori più frequenti
Pensare che un’acqua limpida sia necessariamente sicura
Molti elementi indesiderati non modificano necessariamente l’aspetto dell’acqua.
Installare soltanto uno sterilizzatore UV
L’UV non sostituisce la prefiltrazione né i trattamenti necessari a monte.
Filtrare troppo finemente prima della pompa
Può ridurre l’alimentazione della pompa e comprometterne il funzionamento.
Trascurare il ferro
Un’acqua ricca di ferro può intasare molto rapidamente le cartucce fini.
Dimenticare il calcare prima dell’UV
Una guaina di quarzo incrostata può ridurre la trasmissione dei raggi UV.
Trascurare la manutenzione
Prefiltro, cartucce, lampada UV e guaina di quarzo devono essere mantenuti regolarmente.
FAQ – Filtrare acqua piovana, di pozzo, di trivellazione o di sorgente
Si può bere l’acqua piovana dopo la filtrazione?
La sola filtrazione non è sufficiente per considerare potabile l’acqua piovana. Per un utilizzo alimentare è necessario rispettare la normativa applicabile, analizzare l’acqua e adattare il trattamento ai risultati.
Si può utilizzare in casa l’acqua di pozzo o di trivellazione?
Dipende dall’utilizzo previsto e dalla qualità reale dell’acqua. Un’analisi permette di stabilire i trattamenti necessari. L’impianto deve inoltre evitare qualsiasi ritorno o collegamento indesiderato con la rete pubblica.
Dove si installa il filtro autopulente?
Generalmente viene installato dopo la pompa e il gruppo di pressione. Trattiene le particelle più grosse prima che l’acqua raggiunga le cartucce più fini.
Dove si installa una cartuccia per la rimozione del ferro?
La posizione dipende dalla tecnologia utilizzata. Quando la cartuccia svolge anche una filtrazione meccanica, può essere installata dopo il prefiltro grossolano e seguita da una cartuccia sedimenti più fine. Un’acqua molto ricca di ferro può richiedere un sistema specifico di deferrizzazione.
Perché installare il carbone attivo dopo i sedimenti?
La filtrazione dei sedimenti protegge il carbone attivo dalle particelle che potrebbero intasarlo troppo rapidamente. Il carbone può quindi lavorare in condizioni migliori sul gusto, sull’odore e su determinate sostanze in funzione del materiale utilizzato.
Perché trattare il calcare prima dello sterilizzatore UV?
Quando l’acqua è dura, sulla guaina di quarzo possono formarsi depositi. Una guaina incrostata trasmette meno efficacemente i raggi ultravioletti. Un trattamento anticalcare adeguato può quindi essere installato prima dell’UV.
Uno sterilizzatore UV è sufficiente da solo per rendere l’acqua potabile?
No. L’UV agisce sui microrganismi sensibili ai raggi ultravioletti, ma non elimina particelle, ferro, nitrati, metalli pesanti o calcare. Deve inserirsi in una linea di trattamento adeguata e non sostituisce l’analisi dell’acqua.
Cosa fare se le cartucce diventano rosse o si intasano molto rapidamente?
Una colorazione rossa o arancione può indicare una presenza importante di ferro. Se le cartucce si saturano rapidamente, una semplice cartuccia può non essere sufficiente. È quindi consigliabile analizzare l’acqua e valutare un trattamento di deferrizzazione adeguato.